
Cari genitori,
questo che stiamo vivendo è un momento particolarmente delicato ed unico a cui tutti noi ci dobbiamo adeguare.
Forse questo momento può diventare una grande ed ottima opportunità per offrire un diverso tempo e un nuovo modo della vostra genitorialità nel rivolgere e donare attenzioni ai vostri figli, anche se vi può richiedere moltissimo impegno.
Tutti noi sappiamo come dalle esperienze negative spesso si possono originare esperienze positive, e questo periodo sarà proprio l’inizio di qualcosa di nuovo, per voi e i vostri ragazzi che ne trarranno sicuro vantaggio.
Vi propongo alcuni spunti di riflessione sul tema educativo.
- L’informazione è fondamentale, ma non dobbiamo lasciarci coinvolgere in una consultazione ossessiva e fagocitante che può non permettere poi una corretta assimilazione e tende invece a lasciare la persona in uno stato di tensione, di paura e di allerta continua. Eleggete quindi uno o due momenti durante il giorno da dedicare all’informazione, possibilmente lontani dai figli, specie se piccoli; raccontate sempre la verità di ciò che accade, ma in maniera semplice e ovviamente filtrata e adattata all’età. E’ importante non sovraesporre i bambini ad immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione, essi sono spugne che assorbono, e quindi imitano anche ansia e preoccupazione e di conseguenza potrebbero risentirne.
- E’ importante farsi vedere quanto più possibile tranquilli e sereni, siamo preziosi paletti di sostegno ed un bambino per sentirsi sicuro ha bisogno di stare con un adulto in grado di trasmettere affetto, sicurezza e rassicurazione. I figli notano le incongruenze degli adulti, soprattutto fra ciò che viene detto e ciò che viene fatto, quindi un’agitazione non controllata da parte del genitore potrebbe generare nel figlio dubbi sull’opportunità di credergli.
- Passate il tempo insieme ai vostri figli a fare qualsiasi cosa si possa fare in maniera costruttiva, programmate insieme a loro momenti divertenti e momenti impegnativi. Possono trovare spazio anche cose mai fatte: giocate, cantate, ballate, raccontate storie, distraeteli, non pensate che anche loro non accusino preoccupazioni. Limitate ogni eccesso di delega ai canali multimediali, stategli vicini non chiedendo a loro di fare, ma facendo insieme a loro.
- Argomento compiti. Ogni genitore ha una diversa situazione da tenere presente in base al tipo e al grado di scuola del figlio. Ricordatevi che non siete insegnanti, siete genitori disponibili a sostare vicini se viene richiesto il vostro aiuto, ma senza creare dinamiche che possano generare tensioni. Il tempo che dedicate ai figli per i compiti deve essere dedicato a loro, a sostegno e rinforzo di quello che stanno facendo, e non ad altre attività come il cucinare o l’utilizzo del telefono.
- Impegnatevi a riservare momenti per voi stessi sia come singoli che come coppia, consapevoli che è fondamentale per la tranquillità e la coesione.
Semplici opportunità di riflessione che, se calibrate correttamente, riusciranno ad allentare e a scaricarvi di tensioni e sovrastrutture che non sono utili soprattutto in un momento del genere.
